Home ATTUALITÀ Ostia, preparativi in corso su spiagge libere e stabilimenti ma manca l’ordinanza...

Ostia, preparativi in corso su spiagge libere e stabilimenti ma manca l’ordinanza della Raggi

Noncuranti dei divieti sono tanti gli amanti della tintarella che dai primi giorni della fase 2 hanno steso il telo in spiaggia ad Ostia prima dell’apertura della stagione balneare.

A poche ore dal 29 maggio – giorno in cui secondo la Regione Lazio possono aprire stabilimenti balneari e spiagge libere – le attività del litorale romano sono ancora in attesa dell’ordinanza  della sindaca di Roma per l’apertura della stagione.

Balneari: ancora in attesa dell’ordinanza comunale. Ritardo irresponsabile

Un ritardo che i balneari di Ostia stigmatizzano come “irresponsabile, a fronte di una realtà socio-sanitaria emergenziale come quella che stiamo vivendo”. “Le linee guida regionali – spiegano ancora – sono state emesse più di dieci giorni fa. Dopo un confronto aperto con il Municipio che si è tenuto lo scorso venerdì, la messa a punto dell’ordinanza comunale sembrava in dirittura d’arrivo, che è necessaria per l’apertura delle spiagge sia in concessione che libere”.

Domani le spiagge del litorale romano comunque apriranno i battenti. Sono state la stessa Raggi e la presidente del Municipio X Giuliana Di Pillo a dare “appuntamento al 29 Maggio per l’inizio della Stagione Balneare”. L’ordinanza presumibilmente arriverà in serata. Con buona pace di gestori e ristoratori che attendevano di leggerla con la necessaria cura.

Metro alla mano, negli stabilimenti sono comunque già state posizionate le file di ombrelloni. Paletti con cordoncini per dividere le aree sulla spiaggia e i passaggi tra le zone bagnanti e verso il mare.

Ad Ostia paline pronte solo nella metà delle spiagge libere

Intanto sono in corso i preparativi per posizionare sulle spiagge libere le paline che permettono ai bagnanti di individuare la postazione dove poter mettere ombrellone e sdraio. Al momento installate solo alla Spiaggetta, ex Amanusa, al Bahia e all’Hakuna Matata.

Sopralluoghi istituzionali in mattinata per visionare i bagni chimici a forma di casetta che assicura Di Pillo “saranno presidiati e puliti e sanificati più volte al giorno”.

Capocotta e Castel Porziano

Le spiagge libere più grandi di Roma sono un capitolo a parte. Se nel centro di Ostia e Cancelli sono stati pensati varchi e controllori, a Capocotta saranno i gestori dei chioschi ad occuparsi delle prescrizioni. Niente paline, probabilmente fino a metà della prossima settimana, e niente bagnini per i circa 4 km di spiagge.

Ai Cancelli il consigliere capitolino Paolo Ferrara racconta: “In queste ore stiamo riorganizzando la viabilità interna e sistemando le staccionate che delimitano le strade sterrate. In seguito verranno sistemati i percorsi che portano alle spiagge attraverso le dune e stiamo programmando l’intera ristrutturazione dei bagni interni”.

La app fantasma

Non è ancora online invece l’app Seapass mostrata ieri in Campidoglio nel corso della presentazione del Piano spiagge 2020.