Home ATTUALITÀ Coronavirus Roma, salgono a 37 i positivi nel focolaio dell’Irccs San Raffaele...

Coronavirus Roma, salgono a 37 i positivi nel focolaio dell’Irccs San Raffaele Pisana

Sono saliti a 37 i casi positivi nel focolaio dell’Irccs San Raffaele Pisana, decretata dal Prefetto zona rossa per Covid. Gli ultimi due casi accertati sono parenti di pazienti della struttura. Morto un paziente affetto da pluri patologie (parkinson e diabete) positivo al tampone naso-faringeo.

Asl Roma 3: probabile contagio da operatori struttura

“Al momento è probabile che il caso indice del focolaio presso l’Irccs San Raffaele Pisana sia riferibile ad alcuni operatori della struttura” dice l’Asl Roma 3.

“Anche perché, – prosegue l’Asl – secondo l’ordinanza regionale del 18 aprile 2020, i pazienti ammessi nella struttura debbono per 14 giorni essere posti in isolamento precauzionale. Oltre ad essere sottoposti ad un adeguato distanziamento e l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. Tuttavia la Asl Roma 3, attraverso il dipartimento di prevenzione e la direzione sanitaria e in collaborazione con il Seresmi, attende le conclusioni dell’indagine epidemiologica”.

L’istituto smentisce la Regione

Sull’origine del contagio l’Irccs San Raffaele Pisana di Roma “smentisce che ne sia stata accertata la effettiva provenienza ed in particolare che siano stati i propri operatori la causa della diffusione del virus all’interno della struttura. E’ ancora in corso l’indagine epidemiologica alla quale la direzione sanitaria sta prestando la massima collaborazione”.

San Raffaele: origine da invio pazienti già positivi da ospedali

L’Irccs San Raffaele Pisana di Roma “ribadisce che, contrariamente a quanto riportato nelle comunicazioni regionali, dai dati in possesso della struttura e messi a disposizione della Asl sembra emergere una origine derivata dall’invio di pazienti già positivi da parte di alcuni presidi ospedalieri”.

Negligenze? “Rispettate tutte le disposizioni”

“Quanto infine alla citazione nei comunicati e dichiarazioni regionali in merito a presunte ‘negligenze’ della struttura si precisa nuovamente – aggiunge l’Irccs San Raffaele Pisana – che al contrario sono state scrupolosamente rispettate ed applicate tutte le disposizioni nazionali e regionali emanate al fine della protezione dei pazienti ed operatori dal rischio contagio da Covid 19. Di tali misure rigorosamente rispettate è già stata fornita piena evidenza fattuale e documentale alla Asl Rm 3”.