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Raid nella notte a Roma: strade intitolate a George Floyd e busto imbrattato al Pincio

Busto imbrattato di vernice rosa e segnaletica stradale coperta e “intitolata” a George Floyd e Bilal Ben Messaud. E’ la protesta messa in atto nella notte a Roma dal gruppo Rete Restiamo Umani. “Iniziamo a smantellare i simboli del colonialismo nella Capitale. Black Lives Matter: Dagli Stati Uniti alle sponde del Mediterraneo non si fermerà la protesta”. Si legge nella rivendicazione postata sui social.

Amba Aradam e il busto di Baldissera

La Rete se la prende con le strade che “richiamano stragi vergognose compiute dai soldati italiani in Etiopia, come via dell’Amba Aradam” e con il busto di Antonio Baldissera al Pincio. “Baldissera, generale a capo delle truppe italiane in Eritrea e succesivamente Governatore della colonia italiana di Eritrea alla fine del XIX secolo, quasi che il passato coloniale italiano fosse un lustro invece che un crimine che come tale va ricordato” motivano gli attivisti.

Le strade intitolate a George Floyd e Bilal Ben Messaud

“Oggi cambiamo nome a via dell’Amba Aradam e a largo dell’Amba Aradam. Li intitoliamo a George Floyd e a Bilal Ben Messaud, morto a Porto Empedocle il 20 maggio 2020 mentre cercava di raggiungere terra, fuggendo dal confinamento forzato in nave. Dedichiamo la via a queste due figure – prosegue la Rete – per unire le lotte contro il razzismo di entrambe le sponde dell’Atlantico”.

La nuova stazione Metro C dedicata alle vittime del razzismo

“Esigiamo – conclude la Rete – che la nuova stazione della metro C non sia dedicata alla battaglia dell’Amba Aradam, ma ricordi al contrario le vittime del razzismo, come George e Bilal”.