Home POLITICA ROMA Roma, flash mob commercianti contro riattivazione Ztl: “lasciateci lavorare”

Roma, flash mob commercianti contro riattivazione Ztl: “lasciateci lavorare”

Flash mob di protesta dei commercianti questa mattina contro la decisione del Campidoglio di riattivare da ieri la Zona a Traffico Limitato nel centro storico della città. Con cartelli “lasciateci lavorare” e “- ztl + commercio” i rappresentanti delle associazioni Confcommercio, Confesercenti e Confartigianato si sono dati appuntamento al varco Ztl di via Tomacelli per dire no alla riattivazione dei varchi del centro storico, Tridente e Trastevere.

“Siamo francamente stupiti della decisione dell’Amministrazione capitolina di riaccendere i varchi della ztl in centro. Se la ragione di quei varchi è impedire l’afflusso delle auto in centro per un problema di mobilità – spiega Andrea Rotondo, presidente Confartigianato Roma – vorremmo ricordare alla Sindaca che tantissimi romani continueranno a stare in smart working e che mancano i turisti, dunque non immaginiamo un traffico tale da giustificare lo stop alle auto in centro. Non solo. Non ci risulta che siano stati messi in campo più mezzi pubblici per arrivare in centro e anzi, questi stessi dovranno viaggiare per via del Covid con un numero limitato di posti disponibili al loro interno. Gli spostamenti andrebbero incentivati in questo momento di massima emergenza, così invece si destinano alla morte migliaia di attività commerciali che hanno riaperto con grandi sforzi e non hanno una minima prospettiva futura. Chiediamo alla sindaca di fare dietrofront e di ascoltare le istanze delle associazioni di categoria che sono unite in questa battaglia”.

Per il consigliere capitolino della Lega Davide Bordoni “dopo la Ztl, il niente, non ci sono progetti né aiuti concreti per il commercio di Roma. Pieno sostegno dalla Lega al flash mob di protesta contro la riattivazione della Zona a traffico limitato nel centro città. La Raggi brancola nel buio, non rinnova l’ordinanza, e preclude l’accesso nel Tridente fino alle 19 per scelte prettamente ideologiche avulse dalla realtà del mutato contesto socio-economico della pandemia in evoluzione. Questa volta – dice Bordoni -, nel vuoto di idee, era sufficiente limitarsi a non intervenire mantenendo i varchi elettronici aperti; tanto sarebbe bastato alla sindaca per dare almeno un po’ di respiro ai commercianti che da quando hanno alzato le serrande sono comunque costretti a cavarsela da soli. Smart working, pochi autobus, nessuna iniziativa atta ad incentivare i consumi come, ad esempio, sconti sulla ristorazione. Nonostante il nodo del trasporto pubblico locale sia ancora oggetto di discussione tra Governo-Regioni la sindaca gioca d’anticipo con l’unico obiettivo di disincentivare l’uso delle auto in favore dei mezzi pubblici (quali?) e continuare ad isolare ulteriormente il centro storico”.