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Colleferro, 21enne ucciso a calci e pugni per aver difeso un amico: aggressori presi ad Artena

E’ lutto cittadino oggi a Colleferro per la morte di Willy Duarte Montero, il giovane che la scorsa notte è stato ucciso a calci e pugni in una violenta aggressione in Via Bruno Buozzi.

Willy 21enne di origini capoverdiane, residente a Paliano, durante un normale sabato sera era intervenuto in una rissa per difendere un amico e sedare gli animi. Sembrava tutto rientrato quando il gruppo di ragazzi è uscito dal locale. Poco dopo però è scattato l’agguato. Bloccati in strada, sono stati aggrediti da 4 ragazzi e Willy è stato pestato a morte. Gli amici invece sono riusciti a scappare e chiamare i soccorsi.

I 4 presunti responsabili del “raid punitivo”, tra cui due fratelli esperti di arti marziali sono stati arrestati ad Artena dove erano tornati dopo il pestaggio. L’accusa per gli aggressori, ragazzi tra i 22 e i 26 anni, è di omicidio preterintenzionale.

“Alle ore 12 tutti dovranno fermarsi almeno per un minuto, – scrive il sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna – abbassare le saracinesche e smettere di lavorare per riflettere. Chiederò ad Avio ed Italcementi di far suonare le rispettive sirene. Ci costituiremo parte civile nel processo, e con gli altri sindaci non lasceremo sola la famiglia, mai. Molti avvocati, anche da Roma e Frosinone stanno chiamandomi per offrire aiuto. Ai Carabinieri abbiamo fornito tutto ciò che potevamo, soprattutto le immagini delle telecamere comunali che avevamo istallato di concerto con tutte le forze dell’ordine”.

“Alle ore 20 e 30, – prosegue Sanna – assieme a Domenico Alfieri e Felicetto Angelini deporremmo un mazzo di fiori nel luogo dove e mancato Willy, chi vuole può partecipare. Mi dicono di qualche strumentalizzazione, non ho forza per badarvi; è il più grande dolore che provo da quando sono Sindaco. Gli uomini in questi momenti si stringono ed appendo le ‘cetre alle fronde dei salici, affinché ondeggino al triste vento’. Chiederò ogni giorno che giustizia venga fatta, chiederò fino allo sfinimento agli inquirenti di fare chiarezza e proteggere i testimoni ed alla magistratura di assicurare pene pesanti ai responsabili di tali efferatezze: l’omicidio di un ragazzo innocente non può passare come passa uno dolore”.