Home POLITICA ROMA Municipio VII, dai Casamonica alla censura: gruppo M5s attacca vertici di partito

Municipio VII, dai Casamonica alla censura: gruppo M5s attacca vertici di partito

(foto profilo Facebook Movimento Cinque Stelle Roma- Municipio 7)
Dopo l’addio al Movimento 5 Stelle di Monica Lozzi presidente del Municipio VII, arriva oggi l’accusa frontale del gruppo consiliare pentastellato ai vertici M5s e alla sindaca Raggi. Dalla titolarità sull’abbattimento delle case dei Casamonica alla censura del blog di Grillo, fino alla cacciata da chat e pagina Facebook. Sono un fiume in piena i consiglieri M5s alla guida del VII municipio che hanno deciso di rendere pubblica “una piccola triste storia” “perché non è più possibile avere ascolto internamente da quella parte dirigista del Movimento che con noi dovrebbe dialogare, e invece ci obbliga alla costrizione, all’emarginazione e allo schiacciamento”.

Governo Municipio VII: “una delle migliori esperienze di amministrazione locale”

“Questo racconto – scrive il gruppo municipale M5s – parte con la storia di 15 consiglieri eletti nel Movimento 5 Stelle per governare il Municipio VII di Roma Capitale, i quali, di fronte all’uscita della Presidente del Municipio dallo stesso Movimento, hanno preso la decisione di proseguire nel loro mandato per portare a compimento il programma elettorale targato M5S, in questi ultimi sette mesi di consiliatura, programma in virtù del quale furono eletti nel 2016. Possiamo dire con franchezza che tale governo ha rappresentato e rappresenta una delle migliori esperienze di amministrazione locale – diremmo un vanto per il Movimento stesso, all’interno e all’esterno dei confini capitolini.

Casamonica: interminabile lavoro municipale intestato a Raggi

“Partendo dalla realizzazione di opere e dal miglioramento di servizi come non si vedeva da decenni, – aggiungono – passando per azioni forti come il segnale della supremazia della legalità, tra cui la ormai nota vicenda dell’abbattimento delle case dei Casamonica, azione della cui titolarità si è intestata la Sindaca Raggi unitamente ad altre figure di carattere nazionale, a dispetto di un interminabile lavoro, sia nell’istruttoria amministrativa sia nell’abbattimento vero e proprio, del governo municipale”.

I “consigli” dei probiviri M5s, “sanzioni disciplinari per chi sostiene Lozzi”

“Si comincia con i Probi Viri del Movimento 5 Stelle, i quali si interessano ai consiglieri del Municipio, consigliando loro (se di consiglio si può parlare) di non sostenere la Presidente fuoriuscita dal M5S (senza chiarire cosa si intendesse per ‘non sostegno’), pena sanzioni disciplinari. Probi Viri – spiegano i consiglieri municipali – che nel contempo sono stati ovviamente messi al corrente delle vicende di questa piccola storia triste, considerando che nessuna sanzione disciplinare è stata finora comminata al gruppo 5 stelle municipale, e sarebbe grave se ciò avvenisse a fronte degli accadimenti che si stanno raccontando”.

La censura sul Blog di Grillo

“Passiamo poi al primo caso di censura, avvenuto sul Blog delle Stelle all’interno della rubrica ‘Parole Guerriere’, – dichiara il gruppo M5s in Municipio VII – che nello specifico ha riguardato la repentina cancellazione della storia e del lavoro di una consigliera 5 Stelle municipale, su un tema importante come quello dei vuoti a rendere e della riduzione dei rifiuti organici, senza naturalmente nessun avviso e solo pochi giorni dopo la pubblicazione”.

La “cacciata” dalle chat operative

“Gli episodi di questa storia triste continuano con le richieste arbitrarie (e incomprensibili) da parte di assessori della Giunta Raggi e di alcuni consiglieri capitolini avanzate nei confronti di assessori e soprattutto consiglieri 5 Stelle del Municipio VII di uscire dalle chat operative e di networking inter-municipali e comunali (quelle che servono a coordinare le strategie del lavoro politico su Roma tra i vari assessori e i consiglieri dei governi 5 Stelle dei Municipi e del Comune, per intenderci). Alcune di queste ‘cacciate’ riescono (per es. verso gli assessori municipali, ovvero il braccio operativo del nostro governo municipale 5 Stelle); altre (quelle a danno dei consiglieri municipali) vengono per ora arginate, seppure ci sono stati casi di consiglieri direttamente eliminati e poi nuovamente aggiunti dietro proteste irremovibili del gruppo municipale”.

Gli incontri dei facilitatori sul territorio

“A quel punto i facilitatori (le figure di raccordo tra il Movimento nazionale e i territori) e un emissario tecnico comunale del Movimento 5 Stelle – dichiarano i consiglieri M5s – incontrano gli attivisti municipali cercando di rassicurar loro sul fatto che se il Municipio dovesse “cadere” (cioè cadesse la maggioranza municipale del Movimento 5 Stelle e di conseguenza il governo municipale) un Commissariamento del Municipio non andrebbe a precludere la prosecuzione del programma elettorale con cui lo stesso gruppo politico locale si è presentato alle elezioni nel 2016”.

La sindaca? Mai vista in 4 anni

“Nel frattempo la maggioranza eletta ancora non ha avuto modo di incontrare i facilitatori. Maggioranza – sottolineano – abituata, è vero, all’assenza di momenti di incontro nel Municipio, soprattutto con la Sindaca, mai vista in questi quattro anni a condivisione della lotta di chi, nelle file municipali del Movimento, lavora tutti i giorni nelle periferie e nelle zone degradate di Roma”.

Il golpe: pagina Facebook requisita dalla comunicazione nazionale M5s

“La piccola storia triste – si legge ancora – trova il suo culmine nella notte del 2 settembre 2020, quando la comunicazione nazionale del Movimento 5 Stelle, con azione repentina e non comunicata agli interessati (cioè i Consiglieri, detentori locali del simbolo 5 Stelle) requisisce, in ore notturne e col favore delle tenebre, la pagina Facebook del gruppo 5 Stelle del Municipio VII (Movimento Cinque Stelle Roma- Municipio 7), degradando il capogruppo da amministratore a editor ed eliminando direttamente un altro consigliere dalla pagina stessa”.

La censura

“A golpe terminato, – proseguono – tolta quindi al gruppo di maggioranza la propria voce autonoma e libera, arriviamo al capolavoro: vengono censurati e cancellati i post ‘politici’, ovvero quelli nei quali il gruppo municipale comunicava la decisione di proseguire la consiliatura fino a fine mandato a sostegno del programma elettorale 5 Stelle. Non solo: viene anche cancellato il comunicato stampa votato a maggioranza dagli attivisti del Municipio (gli stessi chiamati in causa nella riunione con i facilitatori), nel quale essi esprimevano supporto e solidarietà ai consiglieri del Movimento proprio per le stesse ragioni che erano alla base della scelta dei consiglieri”. “Il gruppo dei consiglieri – spiegano – ha così iniziato una interlocuzione per chiedere spiegazioni e soprattutto di tornare nella titolarità della pagina. Comunicata la questione al facilitatore per via informale, siamo tuttora in attesa della risposta”.