23 Ottobre 2020
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    Roma, Totti al Gemelli per Ilenia la super tifosa uscita dal coma dopo il videomessaggio del campione

    Promessa mantenuta. Poco dopo le 9 di ieri lunedì 28 settembre Francesco Totti è arrivato senza clamore all’ingresso del Cemi del Policlinico Universitario A. Gemelli con un solo obiettivo: mantenere la promessa di venire a trovarla in ospedale fatta a Ilenia Matilli, la giovane diciannovenne vittima lo scorso dicembre di un gravissimo incidente stradale costato la vita alla sua migliore amica e da mesi ricoverata presso l’Unità Operativa di Neuroriabilitazione ad Alta Intensità del Policlinico.

    Grazie ai trattamenti innovativi eseguiti dall’equipe di Neuroriabilitazione del Gemelli diretta da Luca Padua, direttore della Scuola di Specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitativa all’Università Cattolica, campus di Roma, la giovane si è risvegliata dal coma. Un ruolo importante in questo risveglio lo ha avuto il suo idolo, il capitano della Roma Francesco Totti, che su invito dei genitori di Ilenia gli aveva recapitato un videomessaggio. Ilenia, sentendo la sua voce, aveva dato segnali di recupero confortanti e chiesto, con l’ausilio di una lavagna che al momento l’aiuta a “esprimersi” scrivendo le frasi con le sue dita, di incontrarla in reparto.

    La maglia della Roma e l’invito a cena: “voglio vederti persto fuori dall’ospedale”

    Prima di salutare Ilenia, emozionatissima e sorridente, i suoi genitori e tutta l’equipe del reparto del Gemelli, Francesco Totti ha firmato con un pennarello color oro la maglietta della AS Roma indossata dalla giovane paziente. Nel congedarsi dal Gemelli Totti, accompagnato dal dottor Giorgio Meneschincheri, dirigente medico della direzione sanitaria del Policlinico, ha così l’incoraggiato Ilenia: “Voglio vederti presto fuori dall’ospedale e riprenderti la tua vita”. Il giorno dopo il suo compleanno l’indimenticabile campione giallorosso ha così realizzato al Gemelli uno dei suoi goal più belli.

    Per circa un’ora Totti si è intrattenuto con Ilenia, in completo giallorosso, dialogando e scherzando. Ne è seguito un invito a cena quando Ilenia potrà far ritorno a casa. Ad aiutare Ilenia nella scrittura sulla lavagna la neuropsicologa Giulia Fredda, suo angelo custode nelle quotidiane terapie assicurate presso l’innovativa “cava immersiva multisensoriale” del reparto di Neuroriabilitazione ad alta intensità.

    “Le emozioni – ha spiegato Luca Padua – sono le migliori connessioni. A Ilenia abbiamo attuato un preciso protocollo che prevede la sinergia tra terapia farmacologica e paradigmi sensoriali. Ilenia è stata letteralmente bombardata di sensazioni visive, uditive, olfattive, in quella che viene chiamata la ‘cava immersiva multisensoriale’, che di volta in volta si trasformava riempiendosi di suoni, di musica e di immagini su tutte le pareti. Ora – ha concluso Luca Padua – il percorso è ancora lungo ma siamo fiduciosi”.