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Covid, protesta dei ristoratori al Pantheon: “Siamo a terra, chiudere non è la sola ricetta”

“Siamo a terra, ma chiudere non è la sola ricetta possibile”. C’erano anche gli chef della Federazione Italiana Cuochi oggi al Pantheon per protestare contro le disposizioni anti Covid varate dal Governo nell’ultimo dpcm che impone a ristoranti e bar di chiudere alle 18.

Tovaglie bianche stese sull’asfalto, una tavola simbolica in linea con lo slogan #siamoaterra per il sit in organizzato da Fipe Confcommercio in tante piazze italiane.

In più di 22 città – fra cui Milano, Roma, Torino, Firenze, Bologna, Napoli ecc. – contemporaneamente, cuochi, camerieri, ristoratori, barman, hanno manifestato “per ricordare il valore socio-economico di un comparto con oltre 300mila medie piccole aziende e tante categorie professionali (più di un milione di lavoratori) che sono oggi costrette ad incrociare le braccia”.

Il settore chiede alla politica “un aiuto rapido e concreto per non scomparire, commisurato alle perdite subite: interventi mirati sul fronte della prevenzione e non misure generalizzate, salvaguardando locali e strutture che hanno in questi mesi investito tanto in sicurezza a tutela di clienti e lavoratori, la proroga della cassa integrazione per i dipendenti, agevolazioni fiscali permanenti per il 2021 e crediti d’imposta per affitti e bollette con la cancellazione dell’IMU”.