Home CRONACA ROMA Roma, traffico di cocaina sul litorale: smantellata organizzazione della 70enne “Zia Bianca”

Roma, traffico di cocaina sul litorale: smantellata organizzazione della 70enne “Zia Bianca”

Smantellato un sodalizio criminale dedito al traffico di cocaina nella periferia Ovest della Capitale e sul litorale romano. Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare personale nei confronti di 15 persone per traffico e spaccio di sostanze stupefacenti (6 in carcere, 2 ai domiciliari e 7 obblighi di presentarsi alla polizia giudiziaria). Le indagini sono state coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma.

La “serietà” di Zia Bianca

L’organizzazione era promossa e diretta da Bianca Zarfati, classe 1949, soprannominata «Zia Bianca», che si riforniva stabilmente di droga da Marco Corina, classe 1952 e Marcello Gauzzi, 58 anni, tutti con numerosi precedenti specifici. Da quanto emerso dalle intercettazioni telefoniche e ambientali eseguite, i tre sodali – destinatari della misura della custodia cautelare in carcere – commentavano di essere rimasti tra i pochi a operare con «serietà» nel settore, facendo le cose alla «vecchia maniera», in cui contava la «parola data».

La base operativa nella casa della 70enne a Fiumicino

Essendo agli arresti domiciliari, la Zarfati aveva stabilito il centro direzionale e operativo dell’associazione in casa sua, a Fiumicino, dove intratteneva i contatti con i fornitori e impartiva le disposizioni per la vendita della droga e la riscossione dei relativi compensi a Fernanda Succi (classe 1957), alla figlia di quest’ultima, Valentina Mercandante (classe 1981), e a Cesira Succi (classe 1957).

Al telefono la cocaina diventava lasagne e spaghetti alle vongole

Pur privilegiando gli incontri di persona ai colloqui telefonici, per le conversazioni a distanza era stato condiviso un linguaggio criptico ispirato al mondo della gastronomia, in cui la cocaina diventava, a seconda dei casi, «fettine panate», «lasagne» e «spaghetti alle vongole». Come affermato da Zarfati in una conversazione intercettata, «le telefonate mie e sue sono tutte di mangiate… mai… mai… mai parlato di niente…».

Acquisto di droga dal Sud-America a prezzi concorrenziali: i contatti peruviani

Al fine di trovare una valida alternativa al business in corso e compensare la perdita economica a causa di un sequestro di droga al termine di un’operazione conclusa con l’arresto di un corriere, Zarfati ha inoltre «rispolverato» un suo vecchio contatto peruviano per avviare, con Corina e Gauzzi, una trattativa per l’acquisto di droga direttamente dal Sud-America a prezzi concorrenziali, che si sarebbe dovuta concretizzare con una prima fornitura di 6 kg di cocaina. Anche se l’affare non si è concluso, le indagini hanno consentito di individuare i referenti dell’organizzazione peruviana in Walter Jesus Nunez Moren (classe 1978) e Junior Gabino Huaman Lopez (classe 1986), nei cui confronti è stata disposta la custodia cautelare in carcere.

7 indagati con reddito di cittadinanza o di emergenza

Gli approfondimenti svolti hanno, infine, fatto emergere come 7 indagati percepiscano o abbiano percepito – direttamente o in quanto inclusi nel nucleo familiare dei beneficiari – il «reddito di cittadinanza» o il «reddito di emergenza»; saranno quindi interessati i competenti uffici dell’Inps ai fini della sospensione del beneficio economico.